Leader con Freud

Leadership carismatica

Non si può parlare di leadership senza menzionare Freud e la sua importante lezione carismatica. Il sociologo Max Weber nel 1992 definì il carisma “una qualità ritenuta straordinaria di una personalità, per cui questa viene creduta di forza e proprietà soprannaturali o sovraumane, o almeno specificamente eccezionali, non accessibili agli altri, oppure come inviata da Dio e rivestita di un valore esemplare”. Il legame tra il leader e il seguace si stabilisce, secondo Freud, quando il primo assorbe la fantasia inconscia del secondo, sia essa semplice “proiezione” o “sostituzione” dell’ideale dell’Io del seguace sul o con il leader.

leader carisma

Per il seguace, il leader è colui che incarna ciò che egli stesso ha sempre desiderato di essere e che non è ancora riuscito a diventare, se non parzialmente. I membri di un gruppo che si stringono intorno ad un leader come seguaci sono compagni di sogno, con le stesse idealità, convinzioni e valori. Fra di loro si innesca una identificazione reciproca. La leadership carismatica assume quindi un potere fortissimo, generando un forte senso di appartenenza nei membri, le cui preoccupazioni vengono placate da una rassicurazione continua del leader. Tale processo però è composto di una componente illusoria molto pericolosa. Come nell’innamoramento, l’idealizzazione comporta molti rischi: i collaboratori riducono il proprio impegno creativo, le critiche e la dialettica tra capo e collaboratori sono inibite, eccessi di sicurezza comportano ostacoli alla crescita dei collaboratori più capaci. L’idealizzazione è l’illusione che l’oggetto sia privo di difetti: un desiderio di onnipotenza che rende il legame assoluto ma anche precario.

Relativizzare il carisma ad un certo contesto culturale rende leader!

Leader con Freudultima modifica: 2009-06-08T11:47:00+02:00da rafff60
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